Commenti: 5
  • #5

    Sara Garrone (lunedì, 13 novembre 2017 18:33)

    Parte 2/2
    In questo viaggio sono poi riuscita a portare con me anche il mio compagno, sostituti gemelli l’uno per l’altro, con tutto il caos e il disastro che ne provocava! Abbiamo fatto entrambi il nostro lavoro e il nostro percorso e la qualità della vita sia personale che di coppia è migliorata in maniera esponenziale! Le nostre dinamiche sono cambiate totalmente, siamo passati da un amore/odio che ci avvicinava e allontava in continuazione anche con discussioni davvero preoccupanti a volte, all’amore e basta! Ora abbiamo confronti costruttivi, e non più scontri! In questo lavoro si vede proprio la netta differenza rispetto a prima, delle reazioni assurde che partivano come schegge impazzite e che ora non esistono più! Si vede la differenza in tutti i rapporti, di coppia appunto, ma anche con i familiari, nelle amicizie, sul lavoro, tutto si ridisegna ovviamente in meglio!!! Me ne accorgo davvero in tutti gli aspetti della mia vita, anche a livello fisico e di salute, i problemi che prima si erano co-creati come conseguenza del vissuto gemellare sono notevolmente migliorati, per non dire con troppa certezza e presunzione che sono completamente scomparsi!!! Nel nostro caso, essendo anche sostituti per i nostri genitori e lavorando anche su questo aspetto, si vede come certi atteggiamenti siano spariti da parte loro quali indifferenza piuttosto che vittimismo persistenti! E siano diventati piccole attenzioni…sentito interesse…quieto vivere tra genitori e figli come dovrebbe essere! Dopo aver passato una sofferenza incredibile per via del rapporto malsano che si era creato con questo tosto doppio irretimento!!! Adesso non si può spiegare quanto si stia bene, finalmente!!! Sto davvero bene! Sono davvero serena! Centrata con me stessa e con il mondo che mi circonda! Non so più cosa sia la sofferenza, ripeto, sia mentale che fisica!…tormenti interiori infiniti!...che sfociavano spesso nella più profonda disperazione! Con pianti a dirotto senza fine, pensieri ripetitivi e quasi ossessivi! Perfino la voglia di morire! Mi ha sfiorato anche questo pensiero in alcuni frangenti della mia vita…e ho provato tante tecniche, dal Theta alle meditazioni allo psicologo!!! Ma senza successo...o meglio, tutto può sembrare che aiuti, sì, magari dà un sollievo momentaneo...ma alla prima occasione si ripiomba nel disastro!!! E solo grazie a questo lavoro e al riconoscimento e all’integrazione dei miei gemelli tutto è andato al suo posto stabilmente, tutto ora è leggerezza! Gioia di vivere! Di fare progetti! Di amare ed essere amati ma come puro e semplice sentimento, non più come bisogno per coprire un vuoto e una mancanza che sembravano incolmabili e di cui accusavo genitori e compagni vari e la vita e le divinità varie e chiunque passasse sotto il mio terrazzo in quel momento! Era davvero uno psico-dramma…semplicemente…non era vita quella!!! Era una sorta di sopravvivenza sempre in bilico e sempre in balia di momenti up/down continui! Snervanti!
    Per concludere posso soltanto consigliare a chiunque di utilizzare le costellazioni familiari di base, e quindi di verificare se la tematica del gemello nato solo gli appartiene e di lavorarci sopra, anche perché abbiamo a disposizione una professionista eccezionale in entrambi i campi come è Graziella! Leggete il suo libro intanto e affidatevi al vostro sentire, se vi ritrovate in atteggiamenti e schemi come nei libri che ho citato sull’argomento, vale la pena di lavorarci sopra per guadagnare la vita! E una qualità impensabile di vita! Il mondo è pieno di gemelli nati soli nel mondo, anche nelle alte cariche istituzionali e questo è dimostrato dal caos e dalle guerre di potere e soldi che ci circondano, perché il caos ce l’hanno “dentro” e se lo elaborassero non potrebbe essere che di giovamento per tutti a livello davvero mondiale…
    Ringrazio con tutto il cuore tutte le persone che hanno lavorato insieme a me nei gruppi e ai miei lavori sotto il velo e alle costellazioni! E ovviamente Graziella per il prezioso lavoro che ha elaborato e grazie al quale ho potuto cambiare totalmente la mia vita in meglio e finalmente…vivere!!! ♥♥♥

  • #4

    Sara Garrone (lunedì, 13 novembre 2017 18:33)

    Parte 1/2
    Se devo descrivere il mio percorso con Graziella Freni in poche parole…non credo sia possibile! E non le renderebbe giustizia! Potrei dire in una parola sola…rivoluzionario!!! E’ ed è stata, un’esperienza molto articolata, particolare, a tratti difficile e lunga per via delle mie resistenze e forse anche per il metodo in sé che è andato via via formandosi e migliorandosi anche in base a noi “clienti” e alle varie particolarità di ognuno che si presentavano! Mi ha sempre incuriosito l’argomento “costellazioni familiari”, conosciuto almeno 10 anni fa teoricamente e che poi quando sperimentato praticamente ho proprio amato alla follia! E’ davvero uno strumento a mio dire fondamentale e allo stesso tempo davvero semplice ed immediato da utilizzare per risolvere tutte le tematiche della vita quotidiana che presentano problemi, dal fisico al mentale, prendendo coscienza che il nostro vissuto familiare soprattutto inconsciamente, ci porta ad avere atteggiamenti e addirittura malattie soltanto per restare fedeli alle nostre radici e non tradire quindi il nostro albero genealogico senza che ne sapessimo nulla! Tramite questo strumento possiamo finalmente arrivare a comprendere e ad avere consapevolezza di tutto questo rimettendo ordine nel sistema e guarendo noi stessi e allo stesso tempo i nostri familiari, irretiti in dinamiche razionalmente sconosciute ma che limitano e invalidano e incasinano! La vita di tutti i giorni. Con tutto l’amore possibile. Ecco, è tramite il suo ruolo di costellatrice che ho conosciuto Graziella tre anni fa, quando è approdata a Torino per mia immensa fortuna! Come dice giustamente Giovanna Melone, formando il gruppo storico che ha dato il via alla grande al lavoro in continua evoluzione elaborato da Graziella! Ho potuto constatare subito quanto fosse brava come costellatrice avendo letto un libro di Bert Hellinger proprio in quel periodo e provandole poi direttamente in prima persona. Ho scoperto durante questi lavori di gruppo il tema del gemello nato solo, fino a quel momento a me sconosciuto. Ho poi letto il libro di Austermann, e nonostante ci fossero segnali che indicavano che io appartenessi a questa categoria, io non riuscivo a riconoscerlo! Poi ad un certo punto, qualcosa si è sbloccato, dopo aver fatto diverse costellazioni siamo arrivate anche al gemello!!! Grazie ad intuizioni sia di Graziella che dei partecipanti al gruppo storico! Da quel momento ho vissuto e passato attraverso diverse fasi e momenti, ognuno poi ha il suo vissuto all’interno dell’utero per cui non è assolutamente paragonabile un cliente ad un altro, l’unica cosa che si può considerare è la “grandezza” all’interno del proprio sistema gemellare ed io, appartenendo ai “grandi”! Ho affrontato un percorso più lungo rispetto ad altri che sono “medi” o “piccoli” nel loro, considerando poi anche le pause funzionali tra un lavoro. In questo frattempo si vivono per forza di cosa momenti di svariate sensazioni sia corporee che emozionali, a volte mi è sembrato di scoprire il mio corpo per la prima volta! Si scioglievano contratture muscolari o mi venivano dolori mai sofferti prima! Tutto ovviamente sopportabile, sicuramente curioso! Che ti fa fermare a pensare davvero a quanto condizioni mente e corpo il vissuto intrauterino…forse per chi non ha mai sentito parlare di questo argomento possono sembrare soltanto un fiume di assurdità queste mie parole! Io di mio ho avuto da sempre la fortuna di avere una curiosità smisurata! Quindi prima di dare per assurdo o inutile o impossibile un argomento ho sempre voluto provare io in prima persona! Che fosse una tecnica o un terapeuta o un film! Non mi è mai bastata la recensione altrui! Per me esistono soltanto possibilità che cogli o meno e che provi su te stesso! Ho sentito da subito fiducia in Graziella, eccezionale come costellatrice classica e poi con l’integrazione del vissuto gemellare.

  • #3

    Davide (giovedì, 01 giugno 2017 14:14)

    LA SCOPERTA DI UN NUOVO CAMPO MORFOGENETICO: IL SISTEMA GEMELLARE
    Ho avuto la fortuna di sperimentare il metodo elaborato dalla Dott.ssa Freni in prima persona e durante la fase immediatamente successiva alla sua completa elaborazione. Questo mi ha permesso di vivere in modo pieno tutte quelle emozioni che sono proprie di quella che a mio parere è veramente una grande scoperta.
    Ormai sono circa 40 anni che si sente parlare di costellazioni familiari e molti si sono resi conto che è un utilissimo strumento per indagare e risolvere una molteplicità di irretimenti e blocchi propri del campo morfogenetico familiare.
    La Sig.ra Freni ha però osservato che molti irretimenti non venivano risolti indagando semplicemente tale sistema familiare. Partendo dalle ricerche di Austermann sulla sindrome del gemello sopravvissuto ha potuto osservare, attraverso il metodo delle costellazioni, che moltissimi clienti avevano esperienza di diversi gemelli. Il numero di questi gemelli dipendeva esclusivamente dal punto dell'esperienza prenatale e uterina a cui si risaliva. Il metodo delle costellazioni, opportunamente elaborato e trasformato, permette infatti al cliente di rivivere e integrare le esperienze avute durante la fase prenatale. Tale ricapitolazione permette di integrare le esperienze che costituiscono la vera base, il sostrato di tutti gli irretimenti sistemici successivi. In altre parole le condizioni di possibilità di ogni irretimento familiare si trovano nell'esperienza prenatale e nel sistema gemellare che gli è proprio. Se analizziamo con il metodo delle costellazioni l'insieme delle esperienze avute durante questi mesi abbiamo l'opportunità di sciogliere e quindi risolvere diverse problematiche che incontriamo nella vita e la cui origine ci è da sempre sfuggita.
    L'insieme delle esperienze prenatali con i relativi meccanismi di sopravvivenza adottati sono infatti una programmazione molto profonda che sfugge totalmente al nostro controllo cosciente. Tali meccanismi, che si sono dimostrati funzionali in quella fase, possono però non esserlo più durante la vita adulta. Rivivere i momenti in cui sono stati adottati e integrare tale consapevolezza ci permette di non ritornare più al nostro passato e di vivere finalmente la vita nella piena presenza.

  • #2

    Giovanna Melone (lunedì, 29 maggio 2017 10:34)

    Sintetizzare in un breve messaggio tutto il percorso fatto con Graziella Freni non è semplice, mi scuso fin d'ora se questa mia condivisione non sarà esaustiva. Dopo aver conosciuto Graziella ad un seminario di Ramoda Austermann nel maggio 2014 - e dopo aver partecipato precedentemente, dagli anni ’90, a decine e decine di seminari, corsi, scuole, costellazioni familiari in ambito di autoconoscenza/crescita personale - iniziai il "lavoro del gemello" con lei, nel mese di giugno 2014 a Torino, nello "storico" gruppo che si andò formando, tra elementi che si allontanavano ed altri che si avvicinavano. Dico "storico" poiché fu qui a Torino che il preesistente lavoro del gemello elaborato da Graziella, già dotato di una sua preziosa struttura, incominciò a crescere, come una pianta, a mettere nel tempo nuovi rami, e foglie e fiori. Non fu una passeggiata per quelli che, come me, vissero il processo di trasformazione/crescita del lavoro, parallelamente al proprio lavoro personale, con tutte le emozioni, gioie, dolori, dubbi, incomprensioni etc. connaturate alle memorie intrauterine. Come tutti sappiamo, le cose di valore si conquistano dedicando tempo e impegno, quindi non rimpiango nulla e sono felice del percorso compiuto, che mi fa sentire una specie di "veterana".....
    La cosa principale che ho realizzato è stato il passaggio "dal sopravvivere al vivere", differenza sostanziale rispetto a seminari dei quali senti commenti del tipo: " mi ha cambiato la vita", frase priva di senso, poiché la vita è vita, un flusso continuo, con infinite modalità ed espressioni, ed è infantile pensare di "cambiarla", non diversamente dall’atteggiamento di un bambino che pensa di svuotare un lago con il secchiello. Detto questo per chiarezza, il passare dal sopravvivere al vivere è basico, e quando sei nel flusso della vita neppure ti vengono in mente idiozie del tipo di "cambiarla", bensì senti il cuore che ti scoppia di gratitudine, per "esserci", esserci nella sua totalità, con tutti i doni che essa offre, anche quelli che magari uno eviterebbe, qualora potesse scegliere..... Ma la vita non è un centro commerciale.
    Come ho spesso detto, ritengo che, per i gemelli sopravvissuti che sono genitori, sia un dovere fare il lavoro, al fine di sollevare i propri figli dal carico non indifferente di essere "fuori posto", nella linea generazionale del genitore anziché in quella di figli, con tutte le problematiche connesse. Oltre il fatto che l'integrazione del proprio sistema gemellare è comunque una bella avventura verso l’integrità, oltre che verso la vita!
    Suggerisco a coloro che la iniziano di stabilire l'intento di procedere fino al termine, magari scrivendolo anche nero su bianco, al fine di evitare a meccanismi e resistenze inconsci di prendere il sopravvento, provocando l'abbandono, meccanismi e resistenze inconsci che sono sempre in agguato durante qualsiasi lavoro interiore, ma particolarmente amplificati nel lavoro del gemello.
    • Concludo dicendo che il libro scritto da Graziella, pubblicato da Psiche2 nello scorso mese di dicembre 2016, può costituire un valido supporto
    A Graziella esprimo tutta la mia gratitudine.
    Buon viaggio a tutti.
    !

  • #1

    Veronica (sabato, 14 gennaio 2017 09:00)

    Ho avuto il piacere e la fortuna di conoscere Graziella alcuni anni fa e, grazie a lei, sono venuta per la prima a volta a conoscenza della tematica del gemello nato solo.
    Da allora ho cominciato a realizzare che era il mio caso e ad informarmi sull'argomento.
    Di recente ho iniziato il lavoro, ma posso testimoniare che già comincio a notare e sentire dei miglioramenti: credo che la sfida più grande sia capire e credere che ognuno di noi ha il diritto e la capacità di stare meglio!

    Consiglio sicuramente la lettura del libro sia a chi è al suo primo approccio all'argomento del gemello nato solo, sia a chi ne ha già sentito parlare o ha anche già avviato il percorso!